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L'Unione Nazionale Protezione Antiaerea
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di Alessandro Mella
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Pubblicato: Marzo 2006
CADUTI Si ringrazia Lorenzo della Frattina che ha con pazienza redatto l'elenco ALBERTI
Giovanni Andrea 22/05/1945 disperso Vittorio Veneto n.Brescia 11/3/24
ALESSO
Onorato 30/04/1944 Luserna S.Giovanni n.Villar Pellice 12/02/15 ARGIOLAS
Rinaldo 17/11/1944 Vado Ligure locale com.te UNPA, prelevato da partigiani
BALDI
Stefano 16/05/1945 Bologna n.Budrio il 16/05/1945 #NOME? BARBAGLI
Felice 15/06/1944 Acquapendente VT UNPA Lago Bolsena BARIGAZZI
Antonio 27/05/1945 Torino sepolto Torino ossario RSI BARLINI
Pietro 08/01/1944 Torino ferite da bombard. BATTAGLIOTTI
Aldo 07/01/1944 Giaveno agguato BERGOMI
Pier Paolo 22/03/1945 Sarmato PC disabile, n.Borgonuovo Val Tidone il
23/02/21, assassinato a seguito sevizie da rapina BERTACCINI
Marino 28/06/1944 Donoratico LI assassinato con il fratello e la nipote
per rapina BERTOCCHI
Cesare 22/04/1945 Bologna n.Bologna 10/06/1913 resp. Automezzi BIANCHINI
Francesco genn.1947 Trieste a seguito prigionia BORRONI
Ambrogio 29/10/1944 Sanremo-reg.Borello n.Milano 28/03/03-dir.centro telefonico
BRANCALEONE
Romolo 30/04/1945 Torino app.te UNPA Moncalieri BRIGNOLE
Angelo Stefano 24/04/1945 Mezzanego (GE) app.te UNPA Sestri Levante-anni
63 BRUNI
Luigi 20/10/1944 Osped.Bologna seguito ferite bmb. 12/X BUSATO
Agostino Imperia, Caserma Crespi 10/5/45 fucilazione C.te Prov.UNPA Imperia
n.Bassano Grappa il 28/08/1898 CALATI
Giuseppe 20/10/1944 Ospedale Sanremo bombardamento navale, nato a Bareggio
il 22/11/1889 CANEPARO
Gaspare 16/03/1944 disperso Andorno Micca prelevato assieme a 2 fratelli
CARERI
Rocco 16/06/1945 Osp.Bologna app/te Esercito dist:UNPA Bologna comp.soccorsi
CASTELLUCCI
Francesco 24/04/1945 Bologna, via Spada UNPA Bologna - assassinio CAVEZZO
Dino 20/07/1944 Osp.Bologna UNPA Bologna-a seguito ferite bombardamento
del 26/06 CERIANA
Carmelo 01/10/1944 Ventimiglia UNPA-capo rifugio (bombardam.) CIGARINI
Achille 16/02/1945 Reggio Emilia assassinato con moglie e i due figli
COCCHI
Livio 25/09/1945 Casalecchio BO assassinio COCCIONI
Luigi 21/07/1944 Arcevia AN seviziato - UNPA Ancona nato a Corinaldo AN COLLOVIGH
Emilio anni 58 03/08/1944 Udine, via Buttrio UNPA Udine - bombardamento
con 58 vittime COMA
Giovanni 28/04/1945 Alassio SV assassinio- UNPA Savona CONFICCIONI
Francesco 08/12/1944 Bellagio CO app/te eEsercito - dist.UNPA -mitragliamento
aereo COVIS
Attilio 03/08/1944 Udine UNPA Udine - bombardamento con 58 vittime DE
FELICE Ernesto 14/03/1944 Osp.Roma UNPA Roma- a seguito ferite bmb 13/03 DE
MATTEIS Franco 12/07/1944 S.Gimignano SI UNPA Isp.Zona - seviziato DE
MITRI Egidio Eugenio 26/04/1945 Savona UNPA Savona - add.rifugi- assassinio DE
RIO Pietro 06/05/1945 Milano,Parco Lambro UNPA Milano- assassinio DEMICHELIS
Giovanni 03/03/1945 Racconigi CN UNPA CN-assassinato con il figlio disabile
22enne- nato a Bra il 29/08/1886 DI
DEMETRIO Alessandro 10/06/1944 Trieste UNPA Trieste -attentato terroristico DODICH
Francesco anni 57 10/06/1944 Trieste UNPA Trieste -attentato terroristico DUVERI
Antonio 30/04/1945 Milano UNPA Milano- assassinio EVANGELISTI
Giuseppe 02/03/1944 Osp.Bologna UNPA Bologna -ferite a seguito bomb.29/01 FABBRI
Aldo 12/02/1945 Genova Bolzaneto UNPA Genova-mitr.aereo nato a Migliarino(FE)
il 15/11/1896 FARINA
Amedeo 16/04/1945 Argenta FE UNPA-dir.servizi soccorso - n.ad Argenta
(FE) il 28/07/1877 FERRARI
Emanuele 02/07/1944 Borgomaro IM UNPA Imperia- agguato - n.a Costa d'Oneglia
IM il 25/08/1894 FERRARI
Giacinto anni 21 23/03/1945 Prignano s/Secchia MO UNPA Modena - agguato
FERRARIS
Francesco anni 39 30/10/1944 Asti,corso Alessandria UNPA Asti -assassinio
FILIPPI
Filippo 25/09/1943 Bologna UNPA Bologna-bombardam. FIORI
Marino 07/06/1944 Osped.Bologna UNPA Bologna - ferite da bmb. FORNAROLI
Domenico 05/05/1945 disperso Barengo NO UNPA Novara FRANCHI
Alfredo 13/11/1943 Saronno VA UNPA Ferrovie Nord - Bombardamento FRICANO
Alberto 16/12/1944 Faenza RA app/te Esercito-dist.UNPA Faenza - cannonamento
nato a Bagheria PA il 08/11/1918 FULCHERI
Mario anni 41 16/11/1944 Mondovi' CN UNPA Cuneo - assassinio GABRIELLI
Pietro 24/04/1945 Bologna,Borgo Panigale UNPA Bologna - assassinio nato
a Bologna il 11/02/1904 GIROTTI
Umberto 24/04/1945 Anzola Emilia BO UNPA Soccorsi via Emilia- nato a Poggio
Renatico FE il 29/09/1900 GORETTI
Mario 28/04/1945 Bologna UNPA Bologna- capo fabbricato -assassinio - nato
a Bologna il 23/01/1905 GUASTONI
Giordano 24/03/1945 cas.autostr.Biandrate UNPA Ispettorato Lombardia -
imboscata GUBERTI
Giulio 20/05/1945 Ravenna, S.Stefano UNPA Ravenna - assassinio - nato
a Ravenna il 20/04/1902, autista mezzi soccorso GUZZALONI
G.Battista anni 46 14/01/1945 Milano, via Muratori UNPA Milano - agguato
Pietro
28/03/1944 Savigliano CN app/te Esercito - dist:UNPA - agguato nato a
Grimaldi il 26/06/1916 IVO
Pietro 04/05/1945 Torino UNPA Torino - assassinio KOGOI
Bruno dic.1943 disperso Gorizia UNPA Gorizia - prelevato in servizio -
n. a Gorizia il 15/10/1927 LAZZARI
Bruno 07/07/1944 Nonantola MO UNPA Modena- seviziato LEONI
Giuseppe 04/06/1945 Voltaggio AL UNPA Genova -capo fabbricato - assassinato
LOLLI
Guglielmo 04/10/1944 Savigno BO UNPA Bologna-assistenza sfollati - assassinio
LONGARETTI
Giacinto anni 39 26/04/1945 Bergamo UNPA Bergamo-mitr.aereo LORENZI
Filippo 01/10/1944 Ventimiglia UNPA Imperia- bombardamento MACCHIATI
Emanuele 26/04/1945 Bologna,via Ghirardacci UNPA Bologna - assassinio
nato a Bologna il 21/03/1874 MALINTACCHI
Menotti 12/05/1944 Genova,salita Angeli UNPA * capo fabbricato - bombardamento
n.Genova il 03/12/1882 MANNI
Giorgio 25/04/1945 Busto Arsizio VA UNPA addetto soccorsi -mitr.aereo
MARAMOTTI
Vittorio 26/06/1945 Correggio RE UNPA addetto disinnesco bombe - assassinio
n.Correggio 16/06/1882 MASANTE
Ugo 21/06/1944 Cuneo,cinta daziaria app/te Esercito - agguato recito resp.serv.UNPA
- agguato - nato a Mondovi' il 04/03/1895 MASSONE
Roberto anni 29 10/12/1943 Roccaforte Mondovi' UNPA Cuneo -agguato MENOZZI
Aleardo 02/06/1944 Spilamberto MO UNPA Modena- resp.rifugi- assassinato
con il fratello - nato a Spilamberto il 19/10/1898 MIGLIORINI
Felice 20/08/1944 Milano UNPA Milano - agguato MILANESI
Milano 06/09/1944 Prato UNPA Firenze - cannonamento MIRABILE
Vincenzo 12/07/1944 S.Gimignano SI UNPA Ispettorato Zona - seviziato MONARI
Anselmo 17/06/1944 S.Pietro in Casale BO UNPA autista pronto int.- incidente
automobilistico - n.a San Pietro in Casale il 08//04//1925 MONZELLI
Giuseppe 05/12/1944 Neive CN UNPA Cuneo- agguato MORANDI
Calisto A. anni 47 27/04/1945 Milano,p.za Tripoli UNPA Milano- capo fabbricato-
assassinio MUSO Carlo 12/05/1945 Quiliano SV UNPA addetto soccorsi fuori Savona - assassinio - n.a Savona il 14/03/1911 NOBILI Dario Pontelongo (PD) 25/04/1945 mitr.aereo UNPA Piove di Sacco
REPOSO
Venanzio Bergamo, 27/04/1945 assassinato UNPA Bergamo- addetto rifugi
antiaerei - nato a Bergamo il 21/09/1908 RINALDONI
Avv. Gioacchino anni 41 Faenza,13/05/1944 bomba terroristica UNPA-Resp.soccorsi
sinistrati ROLLI
Paolo anni 32 Trieste, 10/06/1944 bomba terroristica UNPA Trieste- capo
fabbricato ROSSI
Ferruccio Ronchi dei Legionari,18/05/1944 agguato UNPA Monfalcone ROSSI
Luigi Savona, 28/04/1945 assassinato UNPA Savona ROVELLA
Paolo Villa Opicina(TS) 03/05/1945 disp.forse infoibato UNPA Trieste SANDRI Giovanni Marzabotto, 02/07/1944 agguato UNPA Assist.Sfollati Bologna - nato a Bologna il 18/01/1903
SEDINI
Angelo Milano,22/06/1944 combattimento UNPA Milano SBRAVATI
Sergio disperso il 30/04/1945 a Campagnola (RE) in loc.Cavone Fornace
con altre diciotto persone SELCHI
Sergio Envie (CN), 18/03/1945 agguato UNPA Cuneo SMILOVICH
Bruno disperso a Pirano(Pola) il 05/05/45 UNPA Pola, nato a Pirano il
07/08/1919, disperso con il fratello Antonio, Guardia di Finanza STEFANONI
Ennio Bergamo, 26/04/1945 disperso UNPA Bergamo STOSSICH
Matteo Zara,22/12/1944 gettato in mare UNPA Zara TENERANI
Davide Giorgio Carrara, cave,28/03/1945 disperso UNPA La Spezia anni 20 TERCONE
Marcello carcere di Lubiana, 30/12/1945 poi disperso UNPA Rovigno TINTI
Alberto Brescia, 13/07/1944 bomba terroristica UNPA Brescia TOFANELLI
Vito Nonantola, 07/07/194 07/07/1944 seviziato UNPA Modena TOMASI
Santo anni 53 carcere di Schio,07/07/1945 vedi nota Ufficiale Esercito
addetto UNPA- ucciso in carcere unitamente ad altri 53 detenuti TOMASINA
Beniamino Milano,v.le Regina Giovanna 28/04/1945 vedi nota UNPA Milano-
capo fabbricato nato in Svizzera il 05/02/1891, assassinato da un anarchico
VERDELLI
Esterina anni 43 Bologna, 24/04/1945 assassinio UNPA-dipendente Ist.Case
Popolari - assassinata con il direttore ed il segretario VESCERA'
Antonio disperso a Trieste il 05/05/1945 forse infoibato UNPA Trieste
VIALI
Angelo disperso a Rovigno il 05/05/1945 forse infoibato UNPA Pola -nato
a Rovigno d'Istria il 04/10/1900 VIGNOLA
Umberto Alto(Cuneo), 23/04/1945 incidente UNPA Bologna nato il 28/07/1905
ad Ortovero (SP) ZARDI
Carlo Linate (Milano),29/07/1944 bombardamento UNPA Milano - capo fabbricato
ZINI
Pietro Correggio(RE), 19/03/1945 assassinio UNPA Reggio Emilia ZUCCHINI
Rinaldo Renato Baricella,S.Gabriele(BO),08/06/45 assassinato UNPA Bologna
ZULIAN
Giovanni disperso a Fiume il 05/05/1945 forse infoibato UNPA-Susak ZUNINO
Antonino anni 37 Savona, 28/04/1945 assassinato UNPA Savona BERNABO'SILORATA
Gino Bagni Masino(SO), 06/05/1945 vedi nota Aviere Servizio Segnalaz.Antiaerea
Sondrio dist.UNPA - nato a Torino , anni 24, ucciso con altri dodici militari
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I militi e la storia di un organizzazione Il
buio regna sovrano, in fondo alla via si ode il passo lento di due individui
che marciano nel silenzio del coprifuoco.
Tessere di iscrizione all'Unpa e di Capo Fabbricato. Ne esistono moltissime varianti diverse per foggia e disegno.
Il Sig. Pozzi milite dell'Unpa di Monza fotografato durante la Rsi. Si notino il cinturone da incendio, il fregio da elmo sulla bustina e la tenuta nell'insieme. (Per Gentile Concessione del CR Pozzi Attilio) Da Sx distintivo per la giacca orbace del PNF (Partito Nazionale Fascista) per Comandante Provinciale, modello per Capi Gruppo Rionali e canonico cartoncino sul retro comune a tutti i distintivi PNF. Modelli identici esistevano per le sharianee grige e kaki. Le sottopanature nere di questi esemplari indicano il lorouso sulla divisa di partito. (Collezione Felix Santi) Fregio da berretto per ufficiali. Molto raro perchè i funzionari UNPA portavano più spesso la divisa del PNF. (Collezione Felix Santi)
Sq.
Sanitaria – rosso Diversi furono anche I fregi da elmo, il piů famoso metallico o dipinto č uno scudo con la scritta UNPA che sovrasta du scuri stilizzate in modo da ricordare due fasci speculari.
Un versiome di fascia da braccio dell'Unpa. Fascie da braccio dell'Unpa (Collezione Felix Santi) Tuta da lavoro utilizzata dai militi UNPA. Dipinto in nero alle volte si vede un fregio composto da un fascio sovrapposto a due scuri incrociate, altre volte si trova la sigla PAA dipinta a mascherina di fronte.
Medaglietta celebrativa distribuita come gadget.
Uno degli innumerevoli opuscoli distribuiti dall'Unpa nell'intento di fare prevenzione.
Varianti di distintivi da bavero dell'Unpa, da sx iscritto (esiste una variante d'epoca senza fascio), Capo Fabbricato ed Unpa di Milano.
Luigi
Cattaneo di M. Sullivan
(Foto Archivio M. Sullivan) Luigi Paolo Fortunato Cattaneo nasce nel 1893 a Cremona da Teresa Guglielmone e da Cesare Cattaneo (1861-1936), di antica famiglia pavese, che si trova a Cremona in forza al 4° Reggimento Artiglieria. Il giovane Cattaneo segue le orme paterne ed è militare molto presto, già prima della Grande Guerra, con l’intenzione di intraprendere la carriera e, come egli stesso narra: “dovevo iniziare il corso allievi nel 1913 per poi fare il servizio di prima nomina nel Savoia, allora in Brescia; ma siccome si sapeva che Esso doveva lasciare presto la città, così ottenni, (...) di pigliare il posto del figlio del Gen. Reisoli, che aveva iniziato il corso appunto nei bersaglieri ottenendo il trasferimento, lui, alla cavalleria”(1) e Luigi nei Bersaglieri. Dal suo Stato di Servizio (2) si apprende che nel dicembre 1912 è soldato volontario nel 5° Reggimento Bersaglieri, come Allievo Ufficiale, ascritto alla prima categoria; Un anno dopo è nominato Caporale e, nel dicembre del 1913, è mandato in licenza straordinaria di convalescenza fino al successivo inizio del corso allievi ufficiali in seguito a rassegna. Il 28 luglio 1914 scoppia la “Grande Guerra” ma l’Italia dichiarerà guerra all’Impero Austro-Ungarico solo il 24 maggio 1915. Nel frattempo, il 30/9/1914, Luigi Cattaneo rientra al Corpo e un mese dopo è assegnato al deposito di Brescia del Reggimento e mandato in congedo illimitato in seguito a rassegna. Ma il 4 gennaio del 1915 è richiamato e il 22/2/1915 consegue il grado di Sergente e, tre mesi dopo, l’11/5/1915 quello di Sottotenente di complemento, con anzianità al 15/3/1915, per mobilitazione al Deposito Bersaglieri dove giunge il 2 maggio. Il 16 febbraio dell’anno successivo è comandato alle truppe supplettive del 3° Corpo d’Armata in zona di Guerra. Nel 1916, e precisamente il 17 e il 18 luglio, presso il passo Prighen, “tenne lodevolmente il commando di compagnia durante un combattimento, distinguendosi per calma e coraggio”, a ciò conseguirà il conferimento di una Croce di Guerra al Valor Militare;(3) In questa azione bellica, “mandato in visita alle linee nemiche sul Monte Altissimo,(4) il tenente Luigi Cattaneo si trovò nella imbarazzante situazione d’essere immobilizzato con i suoi uomini tra i due fuochi, quello del Regio Esercito e quello dei tedeschi per due o tre giorni senza nulla; Sopravvissero bevendo l’acqua delle pozze scavate dalle bombe e grazie alla sua fiaschetta di cognac, che sostenne lui e i suoi uomini nella lunga attesa: salvati dal cognac!“(5) Il 30 luglio dello stesso anno, egli è assegnato al 5° Reggimento Bersaglieri come Ufficiale Topografo. Ma il primo Novembre viene ricoverato nell’Ospedaletto n.115 per ittero catarrale e, il 18 gennaio del 1917, ha quaranta giorni di licenza di convalescenza per voce bassa. Rientra al suo Corpo il primo marzo e sarà poi comandato al centro mitragliatrici di Brescia. Il 12 settembre è nuovamente “in territorio dichiarato in istato [stato] di Guerra”; L’anno successivo, il 14 febbraio giunge “in zona di operazioni presso la 1720 Compagnia Mitraglieri FIAT, aggregata al 2° Reggimento Bersaglieri. Dal primo febbraio lo stipendio aumenta a lire 2.600. (6) Probabilmente in questo periodo,(7) “mentre parlava col suo attendente, cadde una bomba tra i due, Luigi, grazie alla sua abilità, riuscì a scansarsi ma al suo attendente saltò la testa. Per lo scoppio Gino [Luigi Cattaneo] rimarrà sordo.”(8) Il quattro novembre è nuovamente “ricoverato all’Ospedale da Campo Otto per malattia” e cinque giorni dopo è trasferito all’Ospedale di Vicenza e, il 4 giugno, a quello di Brescia. Come è noto le condizioni di vita nella Guerra di trincea erano molto dure, dunque non c’è da stupirsi dei molti ricoveri. A questo proposito, in un suo trattato storico, egli stesso faceva un parallelo tra le invasioni barbariche e la Grande Guerra e ci fornisce così un piccolo spaccato di quella remota epoca: <<(...) fin dai secoli bui delle invasioni “barbare” (...) nel mentre ancora si spidocchiavano le barbe e i capelli, e sotto le ascelle (come io in trincea 1915/18, d’altronde! La trincea 1915/18 fu “epoca buia antica d’invasioni” anch’essa, a ben vedere!)>>(9) Il venti Luglio si presenta al Deposito Mitraglieri di Brescia, il 28 luglio è trasferito al Deposito del 2° Reggimento Bersaglieri di Roma e il 25 Agosto avanza al grado di Tenente con anzianità di servizio al 7 marzo 1916. La salute non migliora e 29 Novembre contrasse “febbre gastro reumatica con esiti di pleurite essudativa mentre era alla 1720 Compagnia Mitraglieri Fiat presso il 2° Reggimento Bersaglieri 4° Battaglione in zona di guerra” ed è inviato in licenza di convalescenza e sottoposto ad accertamenti sanitari dal Collegio Medico di Brescia dove viene giudicato inabile per alcuni mesi. Il mese successivo viene sottoposto ad altra visita della commissione Sanitaria Centrale e giudicato idoneo ai soli servizi territoriali anche in zona di Guerra ma non prima di due mesi. Il 13 settembre del 1919, terminata la licenza, rientra al Deposito del 2° Reggimento a Roma. Nel Novembre del 1919 c’è un altro aumento di stipendio a lire 5.060. A Dicembre è giudicato inabile e proposto alla 5a categoria di pensione. La Guerra intanto è finita e, oltre alla “Croce di Guerra al Valor Militare”, d’argento, gli fu concessa una “Croce al Merito di Guerra”;(10) Inoltre, come a tutti gli altri combattenti della ‘Grande Guerra’, gli fu conferita la “Medaglia commemorativa nazionale della Guerra 1915-1918”, nel suo caso col diritto di apporvi le fascette corrispondenti agli anni di campagna 1915-1916-1918, ed autorizzato a fregiarsi della “Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia”, della “Medaglia interalleata”. Successivamente sarà creato “Cavaliere dell’Ordine delle Corona d’Italia”(11). Nel marzo del 1922 aderisce al Partito Nazionale Fascista come “squadrista” del Fascio di Combattimento di Palermo (12) e “Sciarpa Littorio”,(13) titolo che conferma la sua partecipazione alla Marcia su Roma nell’ottobre del 1922. Come molti Ufficiali era Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, onore che, in passato, era riservato ai soli Ufficiali. La Guerra aveva lasciato i suoi segni su Luigi, lo scoppio della granata piovuta tra lui e il suo attendente lo aveva reso progressivamente sordo per via dello sfondamento dei timpani, causandogli pure nevrastenia e, sebbene fondamentalmente integro, ebbe riconosciute “otto Mutilazioni e invalidità di Guerra.”(14) Facendo un passo indietro, nel 1921, mentre si trovava in licenza di convalescenza ad Anzio, conosce Maria Concetta Cartaino con la quale convola a nozze; Così si trasferisce a Palermo (15), città di lei natia e lì, dato che doveva iniziare una nuova carriera, “come reduce e invalido di primo grado per sordità, poté studiare agevolato, si laureò in ingegneria e fece la tesi su un ponte,(16)”(17) quello dello stretto di Messina. “Comincia quindi a lavorare come ingegnere e costruisce alcuni palazzi”;(18) Anche lo stadio di Palermo pare sia un suo progetto. Inoltre fu “direttore per la bonifica in Sicilia.”(19) Negli anni venti nascono i suoi tre bimbi: Maria Teresa, Cesare Maria e Giovanni Pietro. Negli anni quaranta, a guerra inoltrata, dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia, si trasferisce da Palermo a Sant’Eufemia, alle porte di Brescia, “per raggiungere la sua famiglia, (...) si imbarcò a Reggio Calabria su una barca con una valigia e attraversò le linee tedesche sfidando raffiche di mitra e pericoli di ogni genere, giungendo inaspettato dalla famiglia.”(20) A Sant’Eufemia affitta “una villa di campagna”,(21) per evitare i bombardamenti che colpivano i centri urbani come Brescia stessa e, al contempo, per stare vicino ai parenti che abitavano nella Città. La sua posizione militare era, dal maggio 1929, “collocato in congedo assoluto” e, nel novembre dello stesso anno, gli fu conferita la qualifica di “Primo Capitano” con anzianità dal 30/10/1929, già nel Ruolo Speciale, è iscritto al ruolo d’Onore degli Ufficiali del Regio Esercito dal 1 gennaio 1940, tale poi nella forza in congedo del Distretto Militare di Brescia dal 6 luglio 1943. Luigi Cattaneo era iscritto al Partito Nazional Fascista ma, egli stesso, nei suoi scritti (22) successivi al fascismo, scrisse che però aveva capito sin dai primi anni che il fascismo non era più quello che lui credeva essere, cosa che è confermata da una delle poche “contestazioni” al regime possibili, che si riscontra nel fatto che non rinnovò la tessera dal 1932;(23) Sebbene alle parate dell’U.N.P.A., come si evince da una foto, (24) non disdegnasse indossare la divisa nera del Partito Nazionale Fascista; Questo fatto si può attribuire a due fattori: il primo è che era abitudine degli ufficiali dell’UNPA indossare l’uniforme fascista, il secondo è che, effettivamente, la divisa fascista era più elegante di quella “da lavoro” dell’UNPA che era una tuta blu, simile a quella dei meccanici, con una fascia rossa ed elmetto Adrian; Esistevano anche alte uniformi proprie del Corpo ma queste erano poco usate. Verso la fine della guerra, nel periodo 1944-1945, “col grado di Colonnello,(25) fu nominato Comandante”(26) Provinciale dell’Unione Nazionale Protezione Antiaerea di Brescia, la già citata U.N.P.A., che aveva il suo comando nel castello di Brescia e che si occupava di difesa antiaerea, di gestire i rifugi antiaerei e del soccorso dopo i bombardamenti. I suoi effettivi erano, generalmente, uomini oltre i quarant’anni d’età, oppure persone, come studenti od operai che, non potendo prestare servizio militare, si arruolavano in questa organizzazione, collaterale alla milizia, a cui potevano accedere anche le donne. Del servizio nell’U.N.P.A., si ricorda che Luigi Cattaneo, quando nelle sue funzioni di Comandante, “giungeva in prossimità delle case bombardate col suo attendente, era sempre preceduto dal Vescovo col suo segretario.”(27) (28) Intanto crollava il fascismo e dilagava la guerra civile tanto che “un giorno una banda di giovani partigiani lo vennero a prendere in casa e sotto gli occhi della moglie lo fucilarono, un colpo lo colpì in pieno cuore. Il suo provvidenziale portasigarette d’oro lo salvò e, caduto svenuto a terra per il colpo e lo shock fu creduto morto dai partigiani.”(29) La sorte di un suo amico presente in questa occasione non fu così fortunata, ci rimise la pelle. Lui salvato dal vizio due volte, Bacco e Tabacco gli eran amici... Nel 1946, nel periodo precedente al referendum istituzionale, fu sostenitore della Monarchia, sebbene non avesse simpatie per i Savoia, in particolare per Vittorio Emanuele III. Nel dopoguerra il Cattaneo “viveva con la pensione di Guerra e di invalido e scriveva molti articoli e lettere”(30) e, a questo proposito, sua figlia Maria Teresa ricordava che “Gino scriveva sui giornali (…), dalla politica al cemento, alle specialità farmaceutiche ai prodotti di bellezza… Nonno Gino era uno scienziato”.(31) Nel 1955 si trasferisce con la famiglia “a Sanremo a causa dell’artrosi”(32) di sua moglie. In quel di Sanremo, il suo amore per la storia lo portò a far di tutto per salvare “la torre saracena di Sanremo dall’abbattimento programmato dal Comune, battendosi con ogni mezzo. Fu un gesto, oltre che intelligente, provvidenziale in quanto alcuni anni dopo un tetto in lamiera di un palazzo di fronte alla torre, in un giorno di grande vento, si staccò e volò con la sua enorme superficie in strada ma fu fermato dalla torre, evitando così una strage di passanti.”(33) Nelle sue giornate di studi “sperimentò per molti anni la resistenza di vari tipi di mattoni vuoti da lui fabbricati e un cemento antiatomico al piombo da lui brevettato.”(34) Egli fu un intellettuale con interessi molto vasti, seguiva il metodo scientifico di ricerca e la sua preparazione da ingegnere in questo lo aiutava; Per esempio scrisse lettere molto interessanti anche sulla questione del restauro del Cenacolo di Leonardo Da Vinci, in cui consigliava il metodo migliore per effettuarlo. Come però traspare dai suoi scritti, il servilismo generale preferiva ascoltare i “luminari”, piuttosto che cercare di capire quale fosse la cosa giusta da farsi. (35) Luigi Cattaneo, morì per infarto a Sanremo nel 1966. Al suo funerale fu presente un plotone d’onore di soldati dell’Esercito Italiano. (36) (37) (1) Luigi Cattaneo, lettera al Generale Marchese Emilio Guidobono Cavalchini,
Sanremo, 4/3/1959, AMCS Abbreviazioni
Fonti delle notizie Archivio di Stato di Brescia
(Foto Archivio M. Sullivan)
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