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| LE SQUADRE DI MONTAGNA DEI VIGILI DEL FUOCO 1938-45 di Alessandro Mella |
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Pubblicato: Marzo
2006
| Con la nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco tra il 1935 ed il 1941 nacquero diverse specialità oggi non più esistenti dei Vigili del Fuoco. Tra le più curiose ci furono le "Squadre di Montagna".
Nate nel 1940,videro lo sviluppo con il 1° Corso tenuto nel Febbraio 1940 a Limone Piemonte su organizzazione del 28° Corpo Vigili del Fuoco "Cuneo". Il corso previde istruzione con uso di squadre motorizzate, sciatrici e someggiate con uso di lunghe mandate da incendio munite di motopompe di rinvio. A fine corso si tenne una gara sportiva con varie discipline attinenti a cui presenziò il Prefetto Alberto Giombini. Cartolina e distintivo commemorativi del Primo Corso Squadre di Montagna (Collezione dell'autore) Il 2° Corso fu tenuto invece nel 1941 a Campo Imperatore sul Gran Sasso su cura del 5° Corpo Vigili del Fuoco "L'Aquila". Nessuno poteva immaginare che due anni dopo quel piazzale avrebbe visto il blitz dei paracadusti tedeschi venuti a liberare il Duce ivi detenuto. Le squadre di montagna si componevano di squadrette someggiate o munite di motocilcette Benelli.
Motocicletta Benelli del Museo VVF di Mantova
In genere composte da sei elementi, queste unità erano preparate ed equipaggiate per l'estinzione di incendi in zone impervie e difficili da raggiungere. Ulteriore specialità era quello delle Squadre di Sciatori.
Brevetto da Vigile Sciatore L'Opera delle unità montane fu sempre encomiabile e molti dei pompieri che ne avevano fatto parte seppero a guerra finita far tesoro di quanto imparato per farne uso nel 1956 in occasione delle eccezionali nevicate.
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